Secondo l’ente Broadcasting System of Niigata (BSN), la polizia della prefettura di Niigata, Giappone, ha arrestato un uomo cinese di 27 anni che vendeva salvataggi modificati di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Stando alla polizia questi salvataggi includevano abilità potenziate e oggetti rari che sono difficili da ottenere giocando normalmente. L’uomo ha ammesso di aver guadagnato circa 10 milioni di yen (76mila euro) vendendo i salvataggi su un sito di aste per 25 euro ciascuno.

Secondo BSN, l’uomo avrebbe violato la legge giapponese sulla prevenzione della concorrenza sleale. Questa legge punisce coloro che rubano o divulgano illegamente informazioni segrete di una compagnia. L’uomo, in particolare, sarebbe stato arrestato per avere “fornito servizi a pagamento in grado di aggirare le restrizioni tecniche poste su Nintendo Switch da Nintendo” (via SoraNews24).

Non è la prima volta che il Giappone punisce chi vende salvataggi modificati di videogiochi. Lo scorso febbraio vi avevamo riportato la notizia dell’arresto di un uomo che avrebbe guadagnato circa 7.200 euro vendendo un Sobble modificato in Pokémon Spada e Scudo, sempre nel Paese del Sol Levante.