Dopo l’importante leak di questa settimana, un nuovo report pubblicato da The Verge, che cita fonti anonime che hanno lavorato per la compagnia, rivela che Twitch ha dato priorità alla velocità e ai profitti rispetto alla sicurezza della piattaforma e dei dati degli utenti.

A detta di The Verge il data breach di mercoledì “sembrava sempre più probabile per alcuni”. Per Twitch il leak è avvenuto a seguito di un errore nella configurazione di un server, ma questo sarebbe solo l’ultimo dei problemi di sicurezza e moderazione che affliggono la piattaforma da qualche tempo. Una fonte di The Verge ha lavorato a Twitch dal 2017 al 2019, ed ha descritto al sito un’atmosfera in cui “i dipendenti erano molto preoccupati per la sicurezza, ma la gestione di meno”.

Una seconda fonte afferma che Twitch ha regolarmente scelto di non rivelare i problemi di sicurezza che ha affrontato. Uno di questi, verificatosi nel 2017, avrebbe aperto la piattaforma a nuovi rischi, secondo la fonte. Dei truffatori sarebbero stati in grado di contattare gli streamer richiedendo la condivisione delle entrate dagli abbonamenti Twitch Prime, con alcuni account Amazon compromessi come risultato.

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Sebbene Twitch sia proprietà di Amazon, sarebbe il servizio di streaming ad avere il pieno controllo sulle tecnologie che utilizza. Questo significa che Twitch funziona su diversi servizi di terze parti che Amazon ha tradizionalmente evitato e che, forse, non sono controllati a dovere.

Nel 2015 Twitch è stata vittima di un attacco che ha portato all’accesso non autorizzato di alcuni account. Questa nuova violazione ha però esposto una tale quantità di dati su internet che non ha lasciato a Twitch altra scelta che parlarne pubblicamente, a differenza di quello che avrebbe fatto in passato.

Twitch ora è al lavoro per capire esattamente quanti e quali dati siano stati rubati in questo nuovo attacco. E mentre indaga, centinaia o migliaia di persone stanno esaminando tutti i suoi segreti.