Secondo La Presse (via IGN), la falsa presa di ostaggi che ha visto la polizia armata precipitarsi negli uffici di Ubisoft Montreal lo scorso novembre è stata opera di un cheater di Rainbow Six Siege.

Stando ai documenti ottenuti dal sito canadese, la chiamata alla polizia del 13 novembre sosteneva che cinque uomini avevano preso in ostaggio 40 dipendenti a Ubisoft Montreal e che avrebbero “fatto saltare in aria tutto” se non fosse stato pagato un riscatto di 2 milioni di dollari. Nessuno dei dipendenti è rimasto ferito, alla fine, e dopo il cessato allarme la polizia ha continuato ad indagare. La Presse dice che il misterioso chiamante ha continuato a segnalare false situazioni di emergenza a Ubisoft Montreal.

A dicembre, per esempio, una chiamata sosteneva che qualcuno aveva piazzato una bomba nell’asilo all’interno degli uffici di Ubisoft Montreal. Un’altra chiamata, questa volta a gennaio, ha affermato che un importante dipendente Ubisoft era stato colpito alla testa a seguito di un altro incidente con ostaggi. In entrambi i casi la polizia avrebbe fatto adeguati controlli, invece di lanciare immediatamente una grande operazione come quella di novembre.

Un’ultima chiamata a Ubisoft sarebbe giunta il giorno dopo, con lo stesso individuo che avrebbe minacciato di continuare a terrorizzare Ubisoft Montreal dopo un tentativo di impersonare un designer di Rainbow Six Siege per ottenere l’accesso ai “comandi necessari per bannare i giocatori”.

La Presse, Ubisoft e il Service de police de la Ville de Montréal (SPVM) credono che il responsabile di tutto questo sia il cittadino francese Yanni Ouahioune, che, con i nomi “Yannox keyboard” e “Y4nn0XX”, è stato bannato da Rainbow Six più di 80 volte. Tuttavia, anche se Ouahioune ha ammesso di essere rimasto coinvolto in un incidente di swatting, ha negato qualsiasi coinvolgimento in questa questione.

Ouahioune ha detto al sito: “Non ho fatto nulla. Ho solo barato nei loro videogiochi. L’unica volta che ho chiamato Ubisoft è stato per insultarli per avermi bannato [dal gioco Rainbow Six Siege]”.

Ouahioune ha anche detto a La Presse di chiedere a Ubisoft di rimuovere il ban al suo account poiché ha speso molti soldi in oggetti estetici, concludendo che non partecipa più ad attività come il cheating perché “non vuole che sua madre sia più delusa“.