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Nel corso di questa settimana diverse compagnie dell’industria videoludica hanno ricevuto delle accuse di comportamenti illeciti da parte di suoi membri: tra queste troviamo Ubisoft, l’azienda d’oltrealpe di Yves Guillemot, una delle più accusate.

In questi giorni, ad esempio, il product e brand manager di Ubisoft Andrien Gbingie è stato accusato di manipolazione, stupro e abuso psicologico. Secondo alcuni, inoltre, Stone Chin avrebbe utilizzato “la sua posizione nel team delle relazioni pubbliche per aggredire diverse donne“.

A queste accuse ha risposto oggi Ubisoft stessa in un comunicato rilasciato ad IGN che vi riportiamo di seguito:

“Per quanto riguarda le recenti accuse verso certi membri del team di Ubisoft: vogliamo iniziare chiedendo scusa a tutti coloro affetti da quanto successo, ci dispiace davvero. Facciamo del nostro meglio per creare un ambiente inclusivo e sicuro per i nostri team, giocatori e comunità. È chiaro che abbiamo fallito nel passato, e che dobbiamo certamente fare di meglio.”

“Abbiamo iniziato a investigare su queste accuse con il supporto di consulenti esterni e specializzati. Basandoci sui risultati prenderemo ogni tipo di azione disciplinare appropriata. Mentre queste investigazioni proseguiranno, non possiamo commentare ulteriormente. Stiamo anche revisionando politiche, processi e sistemi per capire dove qualcosa è andato storto e per assicurarci di poter prevenire, individuare e punire comportamenti inappropriati.”

“Nei giorni a venire condivideremo informazioni sulle misure aggiuntive che stiamo costruendo con i nostri team. Il nostro obiettivo è quello di garantire un ambiente di cui impiegati, partner e comunità possono essere fieri, uno che riflette i nostri valori e uno che è sano per tutti.”

A questo punto non ci resta che aspettare i risultati delle indagini di Ubisoft per saperne di più. Già per un avvenimento simile, seppur non fosse severo quanto quelli esaminati in questo momento dalla compagnia, il creative director di Assassin’s Creed: Valhalla ha lasciato il progetto.

Fonte: IGN