Il sindacato francese Solidaires Informatique ha annunciato di aver aperto una causa contro Ubisoft per le accuse di molestie e abusi all’interno della compagnia.

Nella sua spiegazione, Solidaires Informatique dice di ritenere che il publisher sia colpevole di “mettere in atto, mantenere e rafforzare un sistema in cui le molestie sessuali sono tollerate perché è più redditizio tenere i molestatori al loro posto che proteggere i suoi dipendenti”.

I nomi citati nella causa di Solidaires Informatique sono:

  • Tommy François, ex vice presidente dei servizi editoriali e creativi di Ubisoft, per aver presumibilmente approfittato della sua posizione per molestare più persone
  • Serge Hascoët, ex direttore creativo di Ubisoft, per aver presumibilmente approfittato della sua posizione per molestare più persone e non aver impedito un comportamento simile da parte dei suoi colleghi
  • l’assistente di Serge Hascoët, per aver presumibilmente approfittato della sua vicinanza a Hascoët per molestare più persone
  • Cécile Cornet, ex direttore globale delle risorse umane, che avrebbe permesso che le molestie fiorissero all’interno dell’azienda
  • Diverse persone senza nome del dipartimento delle risorse umane di Ubisoft per “aver partecipato attivamente a coprire e nascondere le azioni moleste”
  • Il CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, non per un’accusa specifica ma perché “come CEO, è responsabile di ciò che accade all’interno dell’azienda”

“La causa si rivolge a Ubisoft come azienda”, ha detto il sindacato nel comunicato. “Queste molestie, tollerate dalle alte sfere dell’azienda, protette dai dipartimenti delle risorse umane, hanno creato un sistema a livello aziendale. Oltre alla lista di persone menzionate sopra, questa azione cerca di smantellare la dinamica di questo sistema”.

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