Disaster Report 4 Summer Memories, la recensione: una catastrofe estiva

Disaster Report 4: Summer Memories è finalmente disponibile in Occidente, scoprite cosa ne pensiamo nella nostra recensione.

Disaster Report 4 Summer Memories, la recensione: una catastrofe estiva

Dopo diversi anni di attesa, Disaster Report è finalmente tornato con un nuovo capitolo, il quarto, denominato Summer Memories. Il titolo, che inizialmente doveva arrivare sul mercato il 10 marzo 2011, venne poi cancellato nelle giornate seguenti a quella data a causa del terremoto di Tohoku, che il giorno dell’uscita colpì il Giappone con una forza magnitudo pari a 9.0.

Dopo questa tragedia che ha scosso il Paese, nel 2014 lo studio Granzella acquisì i diritti della serie, e iniziò a lavorare sul quarto gioco di Disaster Report, questa volta per PS4. Uscito in Giappone nel 2018, Disaster Report 4: Summer Memories è arrivato solo da noi pochissimi giorni fa, ed ecco che cosa ne pensiamo.

Disaster Report 4: Summer Memories immagine 1

Trama

La trama di Disaster Report 4: Summer Memories è piuttosto banale e scontata: in un’enorme città giapponese dei giorni nostri, il protagonista, a cui potremo dare un nome e ad un volto grazie ad un sistema di personalizzazione del personaggio molto limitato, si trova nel bel mezzo di un disastroso terremoto mentre si stava recando presso un’azienda per un colloquio di lavoro. Scesi dal pullman, vedremo davanti a noi i risultati di una vera e propria catastrofe: enormi palazzi crollati, incendi, incidenti tra diverse auto e molte altre cose che ci auguriamo di non vedere mai nella nostra vita.

Il nostro compito è quello di riuscire ad uscire sani e salvi da questa città per tornare a casa nostra. Tutto questo, però, non sarà fattibile se prima non interagiremo con i diversi personaggi con cui potremo parlare, discutere e litigare nel corso dell’avventura. Il gioco, infatti, ci mette subito di fronte ad un sistema di scelte piuttosto variegato che potremo prendere nel mentre cercheremo di aiutare le persone che hanno bisogno, come ad esempio un’insegnante alla ricerca delle sue alunne in un piccolo parco, oppure un’anziana signora la cui gamba si è rotta in seguito ad una scossa di assestamento.

Tuttavia, tutte le scelte che prenderemo ci porteranno in un’unica direzione, e nel caso non fossero corrette, alla fine, saremo costretti a seguire un determinato percorso. In Disaster Report 4: Summer Memories per proseguire sarà necessario dare una mano ai personaggi con cui potremo creare una relazione, positiva o negativa. A stabilirlo sono i Punti Morale, che si otterranno in seguito a scelte che ci porteranno ad essere gentili verso il prossimo. Ci sono poi i Punti Immorale, che a differenza dei precedenti si otterranno dopo delle scelte per l’appunto immorali. Nonostante ciò, questo sistema non porta alcun vantaggio o svantaggio nell’intero corso del gioco, che si potrà terminare con centinaia di Punti Morale o di Punti Immorale.

Comprendere cosa fare non è mai stato così complicato

La prima pecca a cui si andrà incontro sin dall’inizio del titolo è l’assenza totale, o quasi, di indicazioni su cosa dover fare. Infatti, è molto difficile capire quale è il personaggio chiave a cui dobbiamo parlare e aiutare per poter ottenere una ricompensa oppure per far accadere un altro evento. Non è raro che ci si ritroverà a gironzolare per l’intero livello chiedendosi “Dove devo andare? Che cosa devo fare?”, e ciò allungherà notevolmente la durata dell’avventura, che va dalle 8 alle 10 ore, ma allo stesso tempo abbasserà il nostro livello di pazienza.

Inoltre, alcuni personaggi inizialmente non avranno bisogno di nulla, ma, come per magia, in seguito ad un determinato avvenimento che non li tocca quasi per nulla ci chiederanno di fare qualcosa per loro. Il non parlarci ci bloccherà in uno stato di confusione totale: se ci si trova in questa fase, l’unica cosa da fare sarà interagire con tutto il possibile fino a trovare il nostro obiettivo. Si può dunque dire che ogni personaggio sia una chiave per l’avanzamento della nostra sfida, il che non è necessariamente un male, ma la mancanza di indizi o di una minima idea di dove andare rendono questa meccanica decisamente frustrante e noiosa.

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Alcune missioni, ad esempio, sono inutilmente lunghe e fastidiose: ad un certo punto del gioco dovremo fare un viaggio tra diversi edifici prossimi al collasso in un ampio fiume, e per poter proseguire sarà necessario fare avanti e indietro tra molteplici stanze. Ciò che rende il tutto davvero pesante è anche il dover aspettare il caricamento, che richiede diversi secondi, di qualcosa di nuovo solo per aprire una porta o perfino per passare sopra un asse di legno pericolante. Insomma, una quest di una decina o ventina di minuti massimo ci porta a stare dietro al gioco per trenta o perfino quaranta minuti.

Per un’importante parte della storia dovremo accompagnare una giovane ragazza, Kanae, una necessità che contraddistingue da sempre la serie di Disaster Report. Nel fare ciò, però, si andrà incontro a moltissimi problemi, dovuti principalmente ad una scarsa AI, che influenza negativamente l’esperienza di gioco. A volte infatti Kanae non ci seguirà, nonostante debba farlo, ma si teletrasporterà in alcuni luoghi chiave come se fosse quasi normale. Questi piccoli intoppi, però, non andranno a toccare il proseguimento dell’avventura.

La sceneggiatura

In qualsiasi gioco che si rispetti la sceneggiatura è molto importante, e rappresenta una notevole fetta dell’esperienza generale, e anche se quella di Disaster Report 4: Summer Memories non è affatto eccezionale, non si può certo negare che in qualche modo sia coinvolgente. Andando avanti incontreremo sempre più personaggi di cui potremo anche imparare la loro storia, cosa stavano facendo prima del terremoto e che cosa hanno intenzione di fare dopo aver preso un grosso respiro e aver accettato le conseguenze della drammatica situazione che stanno vivendo. Molti dialoghi sono piuttosto comici, una caratteristica comune diffusa in tutti i capitoli del franchise, ma quelli che dovrebbero far toccare di più il giocatore, come ad esempio dei pianti in seguito ad una morte improvvisa di qualcuno, non riescono a tirare fuori davvero quello che vogliono essere. Le causa di ciò, probabilmente, sono il doppiaggio non così entusiasmante e, soprattutto, le animazioni che non raffigurano a dovere il momento: in una scena ci troveremo di fronte ad un tentativo di omicidio, ma tutte le persone presenti in quel momento portano con sé delle mosse generiche, e non reagiscono in alcun modo ai dialoghi e agli avvenimenti a sorpresa.

Questo, però, è un problema che affligge anche diversi NPC: davanti a una scossa di assestamento con un edificio prossimo al crollo normalmente si penserebbe a scappare, ma non a chinarsi in mezzo alla strada aspettando che sia tutto finito. Certo, se le strade sono bloccate questa potrebbe essere l’unica soluzione, ma forse sarebbe meglio cercare un rifugio temporaneo. Proprio a causa della loro empatia praticamente assente, affezionarsi ai personaggi sarà molto complesso, e nel caso accadesse loro qualcosa di sconvolgente difficilmente ne sentiremo la mancanza o ci dispiacerà.

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Il titolo non possiede solo lati negativi, anche se decisamente importanti. Disaster Report 4: Summer Memories ci permette, nel caso volessimo prendere altre decisioni oppure utilizzare un approccio diverso, un’alta rigiocabilità, anche grazie ai molteplici slot di salvataggio offerti dalla versione PS4. Pertanto, nel caso volessimo cambiare qualcosa avvenuto giusto un attimo prima nulla ce lo impedirà, e questo è dovuto soprattutto alla frequenza dei punti di salvataggio, forse troppo vicini l’uno all’altro in alcuni casi. Alla fin fine, il gioco non è un’esperienza odiosa, anzi, ad un certo punto la storia inizierà a catturarci nel bene o nel male, e ci porterà ad arrivare al completamento dell’avventura con il classico ritorno a casa, anche se questa volta è decisamente diverso.

Grafica

Un altro tasto dolente del gioco (ma non troppo) è il lato tecnico: non abbiamo avuto modo di provare la versione per Nintendo Switch, pertanto il titolo è stato completato su una PlayStation 4 Pro. In alcune località, per motivi sconosciuti, il frame rate è bassissimo, forse 20 FPS, e non è raro inciampare in frame drop totalmente casuali. I dettagli sono molto limitati, e i modelli dei personaggi sembrano perfino fatti di plastica, e non riescono a rappresentare a dovere un corpo umano reale. I 60 FPS non si toccano quasi mai, e rimane tutto ristretto ai 30-40 Frame per secondo, un numero né troppo alto da raggiungere un livello di fluidità ottimo, ma nemmeno così basso da essere veramente ingiocabile.

Disaster Report 4: Summer Memories è disponibile su PC, PS4 e Nintendo Switch. Una chiave per la recensione è stata fornita da NIS America.

Disaster Report 4: Summer Memories - Recensione

Disaster Report 4: Summer Memories prova a portare qualcosa di nuovo in questa serie da noi non molto conosciuta, ma lo fa sia bene sia male. Le idee ci sono, e parecchie, ma la loro realizzazione è piuttosto superficiale e non approfondita, soprattutto nel lato dell’interazione e delle relazioni con i diversi personaggi che ci daranno una mano a fuggire. La grafica è poco dettagliata rispetto a quello che si potrebbe aspettare da un gioco per PS4, ma è necessario considerare che il suo rilascio era inizialmente previsto per la PlayStation 3. Nonostante tutto questo, il titolo è godibile fino alla fine, e l’esperienza finale non è così negativa come si potrebbe pensare dopo qualche ora di gioco.

6

In questo articolo

Disaster Report 4: Summer Memories

Disaster Report 4: Summer Memories è il nuovo capitolo della serie Granzella.

Sviluppatore: Granzella
Publisher: NIS America
Data di uscita: 7 Aprile 2020
Piattaforme: PC, PS4, Nintendo Switch

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