Nella giornata di giovedì 10 settembre è arrivato sul mercato Hotshot Racing, un nuovo gioco di guida stile arcade sviluppato da Sumo Digital, studio conosciuto principalmente per LittleBigPlanet 3, Sonic & SEGA All-Stars Racing e molti altri titoli, Lucky Mountain Games e pubblicato da Curve Digital.

Si tratta di un titolo ispirato da classici come Virtua Racing: lo si può notare sicuramente dallo stile artistico molto poligonale che ricorda i giochi anni ‘90, ma con dei colori decisamente vivi e, soprattutto, chiari e di qualità. Ma perché si tratta di un ottimo gioco? Lo vedremo assieme in questa recensione.

Preparatevi a correre

Una volta avviato Hotshot Racing su qualsiasi piattaforma voi desideriate, ci troveremo davanti ad un classico menù che potreste aspettarvi da qualsiasi racer. Avremo infatti la possibilità di scegliere a che modalità giocare, Grand Prix, ovvero un classico Gran Premio in cui dovremo completare quattro gare in quattro mappe diverse, e Gioco Libero, che invece ci permette di scegliere altre tre modalità di gioco.

Queste tre modalità di gioco sono Time Trial, che è come possibile comprendere dal nome ci porterà a vincere una gara entro un certo limite di tempo in secondi recuperabili attraverso dei checkpoint posizionati in maniera equa sulla mappa, Cops and Robbers, una sorta di Guardie e Ladri dove la polizia sarà alle nostre calcagna e cercherà di farci perdere distruggendo l’auto pian piano, e Drive or Explode, una classica modalità ad eliminazione a tempo.

Non mancano ovviamente le modalità multiplayer online dove potremo sfidare altri giocatori in tutto il mondo e dominare la classifica oppure scaricare dei giri fantasma per cercare di essere migliore dell’utente che ha concluso la gara nel minor tempo possibile, a volte anche gli sviluppatori stessi.

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Parlando dei Gran Premio, ci sono quattro competizioni diverse a cui partecipare, con tre difficoltà che cambiano la velocità generale delle automobili e l’aggressività dell’intelligenza artificiale, che anche a Normale in realtà non ci lascerà così tanto scampo. I nostri avversari tenteranno sempre di farci fuori, e più la difficoltà aumenterà più il tutto diventerà complesso.

Hotshot Racing ha otto personaggi diversi (Keiko, Xing, Mike, Alexa, Aston, Toshiro, Marcus e Viktor, otto appassionati di velocità che hanno dedicato la loro vita alle corse), ognuno con delle proprie e piccole storie e delle sequenze cinematiche che vengono mostrate una volta che si vincerà un gran premio. Ogni personaggio ha accesso a quattro automobili diverse, le cui statistiche variano: una media e poi tre dedicate rispettivamente all’accelerazione, alla velocità massima e al drifting. La differenza si sentirà nella gara, ma il gioco è bilanciato per fare in modo che ogni auto possa vincere se guidata nella maniera più corretta.

Initial D

Una meccanica di gioco base di Hotshot Racing è il drifting, senza imparare a padroneggiarlo al meglio non riuscirete a vincere tutte le gare che desiderate. Il drifting è quasi essenziale nelle curve delle piste considerando che, senza, ci si andrà molte volte a schiantare contro i guard rail, qualcosa che forse è meglio evitare siccome si rischierà di perdere posizioni piuttosto rapidamente.

Il drifting all’inizio potrebbe sembrare leggermente complesso e non così semplice da sfruttare, ma una volta che vi ci si sarete abituati non vi preoccuperete a sfrecciare come se foste in Initial D. Detto questo, il drifting vi permetterà anche di ottenere del turbo. Una volta guadagnato abbastanza turbo da riempire un segmento (ce ne sono quattro in tutto, e risparmiare fino ad arrivare all’ultimo non darà un boost extra), potrete schiacciare il tasto dedicato sulla vostra tastiera o controller e partire per l’infinito e oltre. Il turbo si potrà anche ottenere seguendo la “scia” degli avversari: se avete presente, questa meccanica viene sfruttata moltissimo nelle gare online di GTA 5, e porta la propria auto a guadagnare ancora più velocità che ci permetterà di sorpassare un avversario senza troppi problemi. In Hotshot Racing la scia si può seguire anche da una debita distanza, e non sarà necessario avvicinarsi troppo per avere qualche effetto positivo. Prestate attenzione, però, al fatto che anche gli avversari potranno sfruttare la vostra scia allo stesso tempo.

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I controlli di Hotshot Racing sono molto semplici: con un tasto si va avanti, con uno si utilizza il turbo, con uno si drifta, con altri si muove lateralmente la telecamera e con un altro ancora si sposta quest’ultima all’interno o all’esterno del veicolo. La visuale standard è quella che secondo noi merita di essere utilizzata poiché permette di avere un’idea generale di quello che avviene attorno a noi, e di driftare correttamente. Su PC consigliamo inoltre di usare un controller: i controlli da tastiera sono assolutamente comodi, ma quest’ultimo è perfetto per un gioco di questo genere.

Parlando invece dei circuiti, ce ne sono 16 in tutto, 32 se contiamo anche le versioni inverse. Una cosa che dobbiamo evidenziare e che apprezziamo è la qualità dei tracciati, che è davvero ottima. In Ocean World, per fare un esempio, potremo guidare all’interno di un acquario, mentre Dino Dash è ricco di dinosauri e riferimenti a Jurassic Park. In qualche mappa si potrà anche fare una capatina al mare, oppure entrare in un casinò in Casino Run. Se consideriamo poi elementi minori che riempiono gli spalti e l’ambiente in generale, non si può certo dire che i circuiti non riescano ad ottenere una loro identità.

E non manca la personalizzazione

In Hotshot Racing, in qualsiasi modo decideremo di giocare, sbloccheremo piano piano una serie di opzioni di personalizzazione per i personaggi e le auto. Chiariamo fin da subito una cosa: sono tutte estetiche, nulla andrà ad impattare il gameplay, ma danno la possibilità di cambiare un po’i colori delle tute dei giocatori ad esempio, oppure il tipo di pneumatici, alettoni, cofani e l’identità dell’auto. Ci sono dozzine di sfide che una volta completate ci forniranno qualcosa, pertanto per arrivare a sbloccare davvero tutto ci vorrà qualche tempo.

Le ricompense non sembrano avere una sorta di rarità, e le sfide proposte per ottenerle variano: si va da un classico “drifta per questo periodo di tempo in totale” o “vinci un certo numero di gare”. Quello che più mi ha colpito è il fatto di non aver ottenuto grandi premi una volta completati i Grand Prix: di solito ci si aspetta di guadagnare qualcosa di importante che ti possa dare soddisfazione, ma non è questo il caso. Tuttavia, questo non dovrebbe importare molto siccome non è chiaramente il punto del gioco.

Divertimento

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Quando si desidera acquistare un titolo arcade, e soprattutto un racer, un fattore che si guarda molto è senza il dubbio il divertimento che può scaturire al giocatore, che giochi da solo o con dei propri amici in locale o online. In Hotshot Racing, il divertimento è davvero alto, è molto difficile negarlo.

Le gare non sono mai uguali, programmate a misura dagli sviluppatori o eccessivamente facili o difficili. Ogni volta che daremo il via ad una competizione dovremo certamente fare del nostro meglio per arrivare al primo posto, ma le meccaniche come il drifting lo rendono divertente e allo stesso tempo non ripetitivo, ma fino ad un certo punto. Di questo, però, parleremo più tardi. Specialmente con i tuoi amici, ti divertirai a buttarli fuori strada o farli sbagliare mentre stanno effettuando un drift per far perdere loro il turbo, e anche il fatto che loro cercheranno di fare la stessa cosa con te ti farà divertire in qualche modo.

Se poi restringiamo il cerchio delle modalità a Cops and Robbers, il tutto diventa ancora più straordinario se giocato con qualcun altro: in questa modalità ogni giocatore avrà 100 punti vita che si perderanno ad ogni incidente o scontro volontario (o involontario) con degli avversari, e il nostro obiettivo sarà quello di sopravvivere guadagnando più soldi possibili. Oltre agli altri dovremo anche ricordarci della presenza delle automobili della polizia, piuttosto spietate. Una volta arrivati a zero punti vita noi diventeremo dei poliziotti, e a quel punto potremo vendicarci con chi ci ha fatto perdere la partita, che sia un semplice bot o il nostro vicino di casa. Diventerà una sfida a due (o tre o quattro), in cui solo il più forte riuscirà a vincere, eventi che aumentano il fattore divertimento, forse non per tutti, ma sicuramente per la maggior parte dei giocatori.

Il futuro

Una volta completati i Gran Prix, soprattutto se si giocherà da soli, non ci resterà molto da fare, ed è a quel punto che qualcuno potrebbe voler scegliere di abbandonare il titolo, specialmente se non si ha intenzione o non può giocare online per svariati motivi, come l’assenza di un abbonamento mensile o annuale al PS Plus o Xbox Live Gold.

Quel che rassicura è però il fatto che il team di sviluppo, come è possibile leggere in questo tweet, ha rassicurato tutti i giocatori affermando che in un futuro vicino saranno introdotti contenuti post-lancio come modalità, tracciati e molto altro ancora, così da non rendere l’esperienza troppo poco duratura. Ed è ovviamente un punto a favore di Hotshot Racing visto che il genere dei racer, anche se questo avveniva più tempo fa, non ha mai visto troppo supporto dopo il lancio, e questo fa molto piacere.

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Hotshot Racing è disponibile su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch. La versione per la recensione è stata giocata su PC ed una chiave è stata gentilmente fornita da Curve Digital e Sumo Digital.

Hotshot Racing - Recensione
8/10

Sommario

Hotshot Racing è un tentativo ben riuscito di portare nel 2020 un racer arcade ispirato a classici di vent’anni fa, e anche se alla lunga potrebbe sembrare un po’ripetitivo, i personaggi, le personalizzazioni delle auto e la sua modalità online lo rendono piuttosto longevo, anche più di quanto potreste immaginare. Se volete dunque spendere qualche minuto del vostro tempo al giorno su un titolo divertente e di corsa, con Hotshot Racing molto probabilmente non farete la scelta sbagliata.